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Revisione

Tutti i motoveicoli, sia moto che scooter, vanno revisionati dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. Per la prima scadenza bisogna, quindi, verificare qual è la data di immatricolazione e di rilascio della carta di circolazione. Dopo la prima revisione, quelle successive andranno eseguite ogni 2 anni.

La revisione del proprio motociclo (chiamata anche collaudo) è una procedura obbligatoria prevista dal Codice della Strada per verificare che il mezzo di trasporto in questione sia idoneo alla circolazione su strada. Vediamo quando va effettuata la prima revisione, le scadenze successive, a quali controlli viene sottoposto il proprio motociclo, il suo costo e a cosa si va incontro se si circola con un mezzo con la revisione scaduta.

La prima revisione 

Quando si acquista un motociclo nuovo questo viene esonerato dalla revisione fino alla scadenza del quarto anno dalla data di immatricolazione. La prima revisione del motociclo verrà fatta quindi dopo quattro anni nel mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione: per fare un esempio, se il motociclo viene immatricolato nel gennaio 2021 dovrà fare la sua prima revisione nel gennaio 2025.

Ogni quanto va fatta la revisione

Dopo che il motociclo ha effettuato la prima revisione, questo dovrà essere revisionato ogni due anni, con scadenza nel mese in cui è stata fatta la revisione precedente. Anche in questo caso non è obbligatorio aspettare il mese della scadenza ed è possibile anticiparla ma, a meno di impossibilità per impegni personali, non vale la pena in quanto anche la scadenza della revisione successiva verrebbe di conseguenza anticipata.

Se invece il motociclo viene revisionato dopo la scadenza, la validità della revisione è comunque di due anni: continuando con l’esempio di prima, che ha per oggetto un motociclo immatricolato a gennaio, nel caso in cui la revisione venga fatta in marzo 2021 questa avrà validità fino a marzo 2023.

Va ricordato che se si ha in garage un motociclo con revisione scaduta è necessario trasportarlo in un centro autorizzato per la revisione e non guidarlo personalmente per evitare di incorrere in sanzioni amministrative o a problemi più gravi nel caso in cui si venga coinvolti in un incidente. In casi straordinari, ad esempio in caso di incidenti stradali, può essere ordinata su segnalazione delle forze dell’ordine una revisione straordinaria prima della sua naturale scadenza.

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